Scopri come far ripartire la caldaia in blocco con semplici passaggi per risolvere i problemi più comuni e ripristinare il funzionamento.

La soluzione rapida al problema

Se la caldaia è in blocco, puoi farla ripartire controllando la pressione dell’acqua, verificando il termostato e resettando l’impianto seguendo il manuale d’uso del produttore. In molti casi, questi semplici passaggi possono risolvere il problema senza necessità di un intervento tecnico.

Perché la caldaia entra in blocco?

Il blocco della caldaia può essere causato da diversi fattori, tra cui:

  • Pressione dell’acqua troppo bassa o troppo alta
  • Mancanza di gas o problemi con l’alimentazione elettrica
  • Termostato non funzionante o impostato in modo errato
  • Presenza di errori sul display della caldaia
  • Malfunzionamenti interni del bruciatore o della pompa

Comprendere la causa del problema è il primo passo per risolverlo in modo efficace.

Leggi anche un guida che abbiamo scritto sui segnali per riconoscere il guasto di una caldaia.

caldaia in blocco come farla ripartire
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Come far ripartire la caldaia passo dopo passo

  1. Controlla la pressione dell’acqua

La pressione dell’acqua è fondamentale per il corretto funzionamento della caldaia. Segui questi passaggi:

  • Controlla il manometro della caldaia: deve essere compreso tra 1 e 2 bar.
  • Se la pressione è inferiore a 1 bar, apri il rubinetto di carico dell’acqua.
  • Attendi che la pressione raggiunga 1,5 bar e chiudi il rubinetto.
  • Riavvia la caldaia e verifica se il problema è risolto.
  1. Verifica eventuali errori sul display

Le moderne caldaie visualizzano codici di errore che aiutano a individuare la causa del malfunzionamento. Consulta il manuale del produttore per interpretare il codice e seguire le istruzioni per la risoluzione.

  1. Resetta la caldaia tramite il pulsante dedicato

In molti casi, premere il tasto “Reset” della caldaia può essere sufficiente per risolvere il problema. Dopo averlo premuto, attendi qualche minuto per verificare se la caldaia riprende a funzionare.

  1. Controlla il termostato ambiente

Se la caldaia non parte, potrebbe essere un problema legato al termostato:

  • Assicurati che sia impostato su una temperatura adeguata.
  • Controlla che le batterie (se presenti) siano cariche.
  • Verifica che il dispositivo non sia in modalità “economy” o “vacanza”.
  1. Verifica la fornitura di gas e corrente elettrica

Per garantire il corretto funzionamento della caldaia:

  • Accendi un fornello per verificare la presenza del gas.
  • Assicurati che il contatore del gas sia aperto.
  • Controlla che l’alimentazione elettrica della caldaia sia attiva.
  1. Contatta un tecnico specializzato se il problema persiste

Se dopo aver seguito tutti questi passaggi la caldaia non riparte, è consigliabile contattare un tecnico abilitato per un’ispezione più approfondita.

Errori più comuni e soluzioni

Ecco i codici di errore più frequenti:

Codice Errore: E01

  • Problema: mancanza di gas
  • Soluzione: controllare il contatore del gas

Codice Errore: E02

  • Problema: pressione insufficiente
  • Soluzione: aggiungere acqua alla caldaia

Codice Errore: E03

  • Problema: problema con la ventilazione
  • Soluzione: verificare lo scarico fumi

Cosa fare se la caldaia non riparte?

Se hai seguito tutti i passaggi e la caldaia continua a non funzionare, prova questi ultimi tentativi:

  • Spegni la caldaia per almeno 10 minuti e riaccendila.
  • Verifica la presenza di blocchi nei tubi di scarico.
  • Assicurati che la caldaia non sia in modalità “sicurezza”.

Se il problema persiste, chiama un tecnico qualificato per una diagnosi approfondita.

FAQ – Le domande frequenti sulla caldaia in blocco

Perché la caldaia va spesso in blocco?

Le cause principali sono la pressione dell’acqua errata, problemi di alimentazione del gas o accumulo di calcare nel sistema.

Come resettare una caldaia se il pulsante non funziona?

Se il pulsante di reset non risponde, prova a spegnere la caldaia, scollegarla dalla corrente e riaccenderla dopo qualche minuto.

Quando chiamare un tecnico?

Se il blocco si ripete frequentemente o se si verificano fughe di gas o anomalie elettriche, è necessario l’intervento di un professionista.

Cosa fare se la caldaia emette rumori strani?

I rumori anomali possono essere causati da un accumulo di aria nel sistema o da un accumulo di calcare. In questi casi, è consigliato sfiatare i radiatori o chiamare un tecnico per verificare eventuali problemi.

Perché la caldaia non produce acqua calda?

Una possibile causa potrebbe essere un termostato mal regolato, una pressione dell’acqua troppo bassa o un malfunzionamento del sistema di accensione. Verifica anche che il circuito di riscaldamento sia correttamente configurato. Leggi come risolvere i problemi legati all’acqua e al caricamento.

Come posso aumentare la pressione dell’acqua nella caldaia?

La pressione dell’acqua nella caldaia deve essere controllata regolarmente. Se la pressione è troppo bassa, puoi aumentarla tramite la valvola di carico situata sotto la caldaia. Assicurati di farlo con cautela e di non superare la pressione massima consigliata.

Cosa fare se la caldaia perde acqua?

Se noti una perdita d’acqua, potrebbe esserci un guasto nella valvola di scarico o nel vaso di espansione. In questo caso, è meglio spegnere la caldaia e chiamare un tecnico per una verifica.

Quanto dura una caldaia?

La durata di una caldaia dipende dal modello, dall’uso e dalla manutenzione. In genere, una caldaia ben mantenuta può durare tra i 10 e i 15 anni.

Articolo aggiornato il 24/02/2025

L’efficienza della caldaia ha un impatto diretto su quella che è l’economia complessiva non solo dell’impianto ma anche dell’intero ambiente domestico.

Una caldaia performante può infatti garantire il corretto riscaldamento di tutte le zone che compongono l’abitazione, oltre a determinare un risparmio energetico superiore rispetto ad apparecchi con prestazioni meno elevate.

Il rendimento della caldaia rappresenta uno dei parametri più importanti da considerare, soprattutto nel caso in cui se ne voglia acquistare una nuova.

Ma cosa si intende con il termine “rendimento” riferito alla caldaia? In questo articolo osserveremo cosa significa e cosa rappresenta questo valore, spiegando come calcolarlo e perché una caldaia ad alto rendimento sia assolutamente preferibile ad una dal rendimento inferiore.

Come si misura il rendimento di una caldaia a Gas?

Il rendimento di una caldaia a gas si misura calcolando il rapporto tra l’energia utile generata e l’energia totale consumata, espresso in percentuale. Questo parametro influisce direttamente sull’efficienza energetica e sui costi operativi di un impianto di riscaldamento.

Rendimento della caldaia: cosa significa e come si calcola

Quando si parla di rendimento della caldaia bisogna operare una distinzione:

Rendimento di combustione

Misura la carburazione di un generatore di calore, e rappresenta un parametro fondamentale, visto che una buona carburazione è fondamentale per ottenere bassi consumi. Gli elementi da misurare sono 5: Tf (temperatura dei fumi), Ta (temperatura dell’aria comburente), O2 (ossigeno misurato), CO (monossido di carbonio) ed indice di fumosità.

Calcolo dell’efficienza basato sulla formula standard

La formula per calcolare il rendimento di combustione  è la seguente: Rendimento di combustione = 100 – (Tf – Ta) x A1/ (21 – O2) +B , dove A1 e B rappresentano le costanti dipendenti dal combustibile.

Nelle caldaie a condensazione bisognerà tener presente anche l’incremento di rendimento legato alla tecnologia a condensazione.

Rendimento termico

Altro non è che il rapporto tra la potenza termica utile e la potenza termica del focolare. In altri termini, il rendimento termico di una caldaia è determinato dal rapporto tra il calore che viene prodotto per generare la combustione ed il calore destinato al fluido termovettore. La restante parte di calore viene infine espulsa all’esterno mediante l’azione della caldaia, assumendo la forma di gas e fumi caldi.

La procedura per effettuare le prove di combustione e misurare il rendimento di impianti con potenza termica superiore a 4 kW è descritta dalla norma UNI 10389

Ovviamente, operare calcoli e formule in autonomia risulta complesso e poco pratico, e per avere un ‘idea del rendimento della propria caldaia bisognerà consultare il libretto delle istruzioni fornito dal produttore ed osservare l’etichetta con la classe energetica relativa all’impianto.

Una caldaia di classe A o superiore possiede un’efficienza elevata e può garantire alti standard qualitativi.

Misurazione delle perdite di calore nei fumi di scarico

Le caldaie a gas o a camera aperta generano calore bruciando combustibile, ma una parte di questa energia viene dispersa attraverso i fumi di scarico. Misurare le perdite di calore nei fumi consente di valutare l’efficienza dell’impianto e identificare eventuali sprechi energetici.

Come avviene la misurazione?

L’analisi delle perdite di calore nei fumi si basa su diversi parametri:

Temperatura dei fumi di scarico (Tf)

  • Una temperatura elevata indica una significativa dispersione di calore.
  • Le caldaie ad alta efficienza, come quelle a condensazione, abbassano questa temperatura recuperando calore dai gas di combustione.

Temperatura dell’aria comburente (Ta)

  • La differenza tra la temperatura dei fumi e quella dell’aria aspirata dalla caldaia influisce sulle perdite energetiche.
  • Un impianto ben regolato mantiene questa differenza il più contenuta possibile.

Concentrazione di ossigeno e anidride carbonica nei fumi

  • Un’elevata percentuale di ossigeno residuo indica un eccesso d’aria nella combustione, riducendo il rendimento.
  • Un buon equilibrio tra ossigeno (O₂) e anidride carbonica (CO₂) è segno di un processo di combustione efficiente.

Strumenti per la misurazione

I tecnici utilizzano i cosiddetti analizzatori di combustione, dei dispositivi in grado di rilevare temperatura, ossigeno, anidride carbonica e monossido di carbonio nei fumi di scarico. I valori ottenuti vengono confrontati con gli standard della normativa UNI 10389, che definisce i limiti accettabili di perdite di calore per garantire l’efficienza energetica.

Revisione e manutenzione della caldaia

Per avere una caldaia sempre ai massimi livelli prestazionali, ed anche per garantire la sicurezza dell’impianto, sarà necessario effettuare dei controlli periodici.

La revisione della caldaia deve essere eseguita almeno una volta all’anno da un tecnico abilitato, il quale potrà poi rilasciare una dichiarazione di conformità dell’impianto, il cosiddetto bollino blu, in grado di accertarne la sicurezza ed il corretto funzionamento.

La verifica del rendimento di combustione andrà invece eseguito ogni due anni.

Per quanto riguarda la manutenzione, bisognerà affidarsi alle indicazioni presenti nel libretto di istruzioni. Le parti solitamente più soggette ad usura sono gli ugelli gas, i ventilatori, il vano di combustione, gli elettrodi, i pressostati e le guarnizioni.

La manutenzione della caldaia può essere svolta in autonomia, ma è preferibile affidarsi ad un tecnico anche in questo caso.

Grazie ad una manutenzione costante si potrà garantire lunga vita al proprio impianto, mantenendo prestazioni e consumi su buoni livelli.

Tipologie di rendimento a confronto

  • Rendimento di combustione

Definizione: efficienza della trasformazione del combustibile in calore.

Fattori che lo influenzano: temperatura fumi, contenuto di ossigeno, perdite di calore.

  • Rendimento termico

Definizione: rapporto tra calore prodotto e calore utile trasmesso al fluido termovettore.

Fattori che lo influenzano: tecnologia della caldaia, isolamento dell’impianto.

  • Rendimento globale

Definizione: efficienza complessiva considerando tutte le perdite.

Fattori che lo influenzano: qualità dell’installazione e manutenzione.

FAQ – Domande frequenti sul rendimento della caldaia

Qual è il rendimento ideale di una caldaia a gas?

Un buon rendimento supera il 90%, mentre le caldaie a condensazione possono raggiungere il 105% grazie al recupero del calore latente.

Come migliorare l’efficienza della caldaia?

  • Effettuare manutenzioni regolari
  • Isolare l’impianto per ridurre dispersioni
  • Impostare correttamente la temperatura dell’acqua
  • Sostituire vecchie caldaie con modelli a condensazione

Quali sono le normative di riferimento?

La principale normativa è la UNI 10389, che regola la misurazione del rendimento e la manutenzione degli impianti termici.

Come ridurre le perdite di calore nei fumi?

Articolo aggiornato il 24/02/2025

Quando il freddo bussa alla porta e l’unica cosa che desideriamo è un ambiente caldo e accogliente, la caldaia assume le sembianze di un eroe silenzioso che lavora instancabilmente per il nostro benessere. Eppure, nonostante sia così preziosa, la caldaia viene spesso ignorata e trascurata, fino a quando non decide di prendersi una pausa proprio nel cuore dell’inverno.

Il risultato? Docce gelide, termosifoni freddi ed un senso di disperazione che neanche una coperta di pile potrà placare. Per evitare questa piccola tragedia domestica, la parola d’ordine è una sola: manutenzione preventiva.

Perché la manutenzione preventiva delle caldaie è così importante?

Immagina la caldaia come un’auto: la usi ogni giorno, la dai per scontata, e poi… zac! Si ferma nel bel mezzo di una strada trafficata. Solo che, nel caso della caldaia, la “strada trafficata” è il cuore della tua casa, e senza di lei non c’è acqua calda né riscaldamento: la manutenzione preventiva delle caldaie serve proprio ad evitare scenari del genere.

La manutenzione preventiva della caldaia non deve essere eseguita solo per evitare i guasti (anche se già questo basterebbe), ma anche per:

  • Migliorare l’efficienza energetica e ridurre i consumi e le bollette.
  • Allungare la vita dell’impianto, facendoti risparmiare sulla sostituzione.
  • Garantire la sicurezza, prevenendo il rischio di perdite di gas o monossido di carbonio.

Insomma, un po’ come andare dal dentista per un controllo prima che il mal di denti diventi un’emergenza.

Quando eseguire la manutenzione?

La risposta breve? Prima che arrivi il freddo. La risposta lunga? L’ideale sarebbe programmare la manutenzione almeno una volta all’anno, preferibilmente in autunno. In questo modo potrai scoprire eventuali problemi prima di accendere l’impianto per la stagione fredda.

Se la tua caldaia è nuova, potresti pensare: “Ma è ancora giovane, cosa vuoi che abbia?”. Eppure anche le caldaie più moderne possono avere bisogno di piccoli aggiustamenti per funzionare al meglio. Non sottovalutare mai questo aspetto.

Cosa comprende la manutenzione preventiva delle caldaie?

La manutenzione preventiva delle caldaie è un vero e proprio “check-up” completo che include:

  • Controllo visivo dell’impianto: per verificare che non ci siano perdite d’acqua o segni di corrosione.
  • Pulizia del bruciatore e dello scambiatore di calore: perché la polvere ed i residui ne riducono l’efficienza.
  • Verifica dei fumi: per assicurarsi che la combustione sia corretta ed assolutamente sicura.
  • Controllo della pressione dell’acqua: troppo alta o troppo bassa? Entrambe le situazioni possono creare problemi.
  • Test di accensione e spegnimento: per verificare il corretto funzionamento dei componenti elettronici.

Se tutto questo ti sembra complicato, non preoccuparti: ci penserà il tecnico. L’importante è non dimenticare di chiamarlo.

I segnali da non ignorare

Anche se fai manutenzione regolare, la caldaia potrebbe darti qualche segnale di disagio. Ecco i campanelli d’allarme:

  • Rumori strani: gorgoglii, colpi o fischi non sono mai buoni segni.
  • Acqua che non si scalda bene o non carica correttamente: o ci mette troppo tempo per farlo.
  • Pressione instabile: se il manometro sembra un’altalena, c’è qualcosa che non va.
  • Consumi più alti del solito: senza motivo apparente.

Se dovessi uno di questi segnali, meglio non aspettare il disastro: dovrai chiamare un professionista.

Il fai-da-te? Solo per le cose semplici

Ci sono alcune piccole cose che puoi controllare da solo, come:

  • Verificare che la pressione dell’acqua sia tra 1 e 2 bar.
  • Spurgare i termosifoni per eliminare eventuali bolle d’aria.
  • Assicurarti che il termostato funzioni correttamente.

Ma per tutto il resto, lascia perdere l’orgoglio da “tuttofare della domenica”. Le caldaie sono apparecchi complessi, ed un errore può costare caro.

La sicurezza prima di tutto

Oltre ai benefici economici, la manutenzione preventiva delle caldaie è fondamentale per la sicurezza. Un malfunzionamento può causare perdite di gas o monossido di carbonio, un gas inodore e incolore ma estremamente pericoloso. Per una tranquillità totale, installa un rilevatore di monossido di carbonio in casa. È un piccolo investimento che può salvarti la vita.

Un investimento che si ripaga da solo

Se pensi che la manutenzione sia una spesa inutile, prova a confrontarla con il costo di una riparazione d’urgenza in pieno inverno. O, peggio ancora, con il costo di una nuova caldaia.
Una caldaia ben tenuta consuma meno, dura di più e ti fa risparmiare su bollette e riparazioni. È un po’ come fare esercizio fisico: richiede impegno, ma i benefici a lungo termine sono innegabili.

La manutenzione preventiva delle caldaie non rappresenta una mera formalità, e neanche un obbligo di legge (anche se è davvero obbligatoria). Perché è un gesto di cura per la tua casa e per la tua famiglia. E, diciamocelo, nessuno vuole ritrovarsi a fare la doccia fredda a gennaio.

Quindi, prima che l’inverno bussi alla porta, prendi il telefono e fissa un appuntamento per la manutenzione: sarà il miglior investimento per una stagione calda e senza sorprese.

La scelta della caldaia ideale per la propria abitazione a Roma non è un’operazione da sottovalutare. Considerando le specificità climatiche della città, le normative locali e le esigenze individuali di comfort e risparmio energetico, è fondamentale adottare un approccio che sia il più possibile consapevole e ben informato. Questo articolo ti guiderà attraverso i principali criteri da considerare per una scelta ottimale.

Quanti tipi di caldaie esistono?

La prima decisione da affrontare riguarda il tipo di caldaia da installare. Le opzioni più diffuse prevedono:

  • Caldaie a gas – Le caldaie a gas rappresentano una scelta molto comune grazie alla loro efficienza e convenienza. Utilizzano gas metano o GPL e garantiscono un riscaldamento rapido e omogeneo. Sono una buona scelta per abitazioni di diverse dimensioni e facilmente integrabili con impianti preesistenti.
  • Caldaie elettriche – Queste caldaie sfruttano l’energia elettrica per riscaldare l’acqua. Sono perfette per chi non ha accesso al gas e per chi preferisce soluzioni più semplici da installare. Bisogna sottolineare che i costi operativi possono risultare più elevati, specialmente in assenza di fonti di energia rinnovabile.
  • Caldaie a biomassa o a pellet – Una scelta green, sostenibile, per chi desidera ridurre l’impatto ambientale. Utilizzano materiali organici come combustibile e possono garantire buoni livelli di efficienza, sebbene richiedano spazi adeguati per lo stoccaggio del pellet.

Come scegliere la dimensioni della caldaia

Determinare la potenza necessaria è un aspetto molto importante per assicurare un riscaldamento che sia al contempo efficace e senza sprechi energetici e ci sono vari aspetti da considerare come:

  • Le dimensioni dell’abitazione – Case più grandi richiedono caldaie più potenti per garantire un riscaldamento uniforme. Valuta attentamente la metratura complessiva ed il numero di stanze
  • L’isolamento termico – Un’abitazione ben isolata richiede meno energia per mantenere una temperatura confortevole. Se la casa presenta infissi di nuova generazione e condizioni particolari, come il cappotto termico, potresti optare per una caldaia di potenza inferiore.
  • Il carico termico – Un parametro che, calcolato da un tecnico specializzato, determina il fabbisogno energetico complessivo, e che tiene conto di aspetti quali clima locale, esposizione solare ed abitudini familiari.
  • L’efficienza energetica

Optare per una caldaia ad alta efficienza significa ridurre i consumi e l’impatto ambientale. Vediamo, pertanto, le soluzioni più adeguate per centrare questo obiettivo:

  • Caldaie a condensazione – Sono tra le più efficienti sul mercato, poiché recuperano il calore dei fumi di scarico per riscaldare l’acqua, riducendo il consumo di gas.
  • Caldaie a basso NOx – Ideali in città come Roma, dove le normative sulle emissioni sono stringenti. Limitano la produzione di ossidi di azoto, e contribuiscono ad una migliore qualità dell’aria.
  • Etichetta energetica – Controlla la classe energetica della caldaia: un modello di classe A o superiore garantisce un’efficienza ottimale.

Quanto costa una caldaia?

Il prezzo di una caldaia non dipende solo dal costo iniziale, ma anche da quello di installazione e manutenzione. Vediamo quali sono i parametri da considerare.

Il costo iniziale delle caldaie a gas è generalmente più basso rispetto a al costo di quelle a biomassa o quelle elettriche, anche se dovrai valutare i costi operativi nel lungo periodo.

I costi di installazione invece possono variare in base alla complessità dell’impianto. Richiedi diversi preventivi, che siano il più dettagliati possibile per evitare sorprese.

Per quanto riguarda invece la manutenzione, questa dovrà essere regolare poiché è fondamentale per garantire efficienza e sicurezza. Considera anche i costi degli eventuali ricambi.

Quanto dura una caldaia

Scegliere una caldaia di un marchio affidabile, con una buona rete di assistenza a Roma, è un investimento per il futuro.

Verifica la durata e le condizioni della garanzia, alcuni produttori offrono estensioni fino a 10 anni.

Opta per brand noti per la qualità dei materiali e l’efficienza del servizio post-vendita. Da Casamia Caldaie troverai brand di assoluta qualità, come Ariston, Baxi, Beretta, Daikin, Ferroli, Immergas, Junkers Bosch, Riello, Rinnai e Vaillant

Normative locali e consulenza professionale

Roma ha regolamenti specifici riguardo all’installazione di impianti termici. Rivolgersi a un professionista qualificato consente di:

La scelta della caldaia giusta per la tua casa a Roma richiede un’analisi attenta di vari fattori: tipologia, dimensioni, efficienza energetica, costi e normative locali. Affidarsi a esperti del settore, come Casamia Caldaie, significa poter contare su una consulenza professionale e su soluzioni su misura per ogni esigenza.

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